Dal 2026 cambia in modo significativo la gestione dei contributi per il lavoro domestico. L’Inps avvia ufficialmente la transizione verso il digitale e manda in soffitta i tradizionali bollettini cartacei per il versamento dei contributi di colf, badanti e baby-sitter.
A partire da gennaio, infatti, l’istituto non invia più i bollettini postali ai datori di lavoro domestico con meno di 76 anni che in passato avevano richiesto la spedizione a domicilio. Una scelta che si inserisce nel più ampio percorso di digitalizzazione della pubblica amministrazione e che punta a rendere i pagamenti più semplici, tracciabili e sostenibili.
La transizione, tuttavia, sarà graduale. Per tutto il 2026, i datori di lavoro con età pari o superiore a 76 anni continueranno a ricevere la comunicazione cartacea annuale, come misura di accompagnamento per facilitare il passaggio ai nuovi strumenti digitali.
Parallelamente, l’Inps ha avviato una campagna informativa senza precedenti: operatori autorizzati stanno contattando direttamente gli utenti per fornire assistenza sulle nuove modalità di pagamento. Le chiamate partono dai numeri 06 97279090 e 06 97279083 e saranno precedute dall’invio di sms informativi. L’obiettivo è chiarire dubbi, evitare disorientamento e accompagnare passo dopo passo i cittadini meno digitalizzati.
Resta attivo anche il Contact Center multicanale dell’istituto, che consente non solo di ricevere informazioni, ma anche di prenotare un supporto telefonico dedicato per completare le operazioni.
Il principale punto di accesso per il pagamento dei contributi diventa il sito ufficiale dell’Inps, nella sezione “Portale dei pagamenti – lavoratori domestici”. Ma le alternative non mancano: i versamenti potranno essere effettuati anche tramite banche, uffici postali e altri operatori aderenti al sistema pagoPA, utilizzando il codice avviso o il QR code.
Per chi preferisce operare in autonomia, sarà possibile pagare tramite home banking (circuito CBILL), oppure direttamente da smartphone grazie all’app Inps Mobile o all’app IO, sempre più centrale nei servizi pubblici digitali.
La direzione è chiara: meno carta, più tecnologia. Un cambiamento che punta a semplificare la vita dei datori di lavoro domestico e, allo stesso tempo, a rendere più efficiente e trasparente il sistema contributivo.
