Con l’inizio del nuovo anno arriva anche uno degli adempimenti più importanti per chi impiega personale domestico. Entro il 10 gennaio i datori di lavoro sono tenuti a effettuare il pagamento dei contributi riferiti al periodo ottobre–dicembre 2025 per colf, badanti e baby sitter.
Il versamento è a carico del datore di lavoro, che deve includere sia la quota previdenziale sia i contributi contrattuali obbligatori destinati alla copertura sanitaria e assicurativa integrativa, previsti dal contratto collettivo del lavoro domestico. Le quote spettanti al lavoratore vengono anticipate dal datore e possono essere recuperate tramite trattenuta in busta paga.
Il calcolo dell’importo dipende dalla retribuzione concordata e dal numero di ore settimanali. Nei rapporti che superano le 24 ore di lavoro alla settimana, il sistema contributivo prevede una quota fissa. Per i contratti a tempo determinato, quando non legati alla sostituzione di personale assente per motivi come malattia, ferie o maternità, è previsto un contributo aggiuntivo. Tutte le tariffe in vigore per il 2025 sono consultabili online e l’INPS mette a disposizione uno strumento di simulazione per verificare l’importo esatto da versare.
Le modalità di pagamento sono diverse e pensate per semplificare l’adempimento: dai bollettini MAV predisposti dall’Istituto al pagamento online tramite il Portale dei Pagamenti, utilizzando il sistema PagoPA con carte o addebito bancario; è inoltre possibile rivolgersi ai punti convenzionati della rete Reti Amiche, come tabaccai e ricevitorie, oppure stampare un avviso di pagamento PagoPA contenente tutti i dati necessari. L’elenco completo dei canali abilitati è disponibile sul sito di PagoPA.
Rispettare la scadenza di gennaio consente alle famiglie di mantenere regolari i rapporti di lavoro domestico e di assicurare ai lavoratori tutele previdenziali e assicurative senza interruzioni.
