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AMMORTIZZATORI SOCIALI E MISURE DI CONTRASTO ALLA POVERTÀ

Con l’espressione “ammortizzatori sociali” intendiamo quelle misure economiche erogate dallo Stato per fornire un sostegno al reddito ai lavoratori che hanno perso il posto di lavoro o che sono a rischio di perderlo.

Il/la colf o badante ha diritto a percepire l’indennità di disoccupazione che interviene in caso di disoccupazione “involontaria”, ossia quando la conclusione del rapporto sia conseguenza del licenziamento intimato dal datore di lavoro.

Sono invece esclusi dall’ambito del lavoro domestico gli ammortizzatori in deroga (CIGS), ossia quegli strumenti che intervengono quando il rapporto di lavoro risulta sospeso (e non cessato), con conseguente riduzione o sospensione della retribuzione.

Durante l’emergenza epidemiologica “Covid 19”, il legislatore italiano ha fatto largo uso dello strumento degli ammortizzatori in deroga, escludendone tuttavia l’applicazione alla categoria del lavoro domestico (decreto-legge n. 18 del 17 marzo 2020).

Nonostante la non applicazione della Cassa Integrazione al lavoro domestico, durante la fase emergenziale il legislatore ha previsto l’applicazione di alcune misure a carattere straordinario per fornire un idoneo sostegno economico anche a questa categoria: a questo fine è stata prevista un’indennità speciale erogata nei mesi di aprile e maggio.

Oltre a misure di tutela del lavoratore che, a causa della perdita del lavoro, si trovi privo di reddito, il legislatore ha introdotto anche alcuni strumenti economici diretti a contrastare la povertà e aiutare i soggetti indigenti (lavoratori o meno) nel loro reinserimento sociale.

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