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DOVERI GENERALI DEL DATORE DI LAVORO

L’ambiente di lavoro domestico espone il lavoratore a innumerevoli rischi per la propria salute, fra cui i rischi fisici, spesso legati all’esposizione ad impianti elettrici o di riscaldamento inadeguati, oppure quelli chimici, legati all’uso di prodotti utilizzati nelle operazioni di pulizia; inoltre, le categorie dei lavoratori che prestano servizi di cura e assistenza alla persona, per la delicatezza di tali mansioni e per la particolare organizzazione dei turni, sono particolarmente esposti a fenomeni di stress lavorativo e, non di rado, episodi di burnout.

Il nostro sistema riconosce l’obbligo generale del datore di lavoro di garantire la salute e la sicurezza dei propri dipendenti. Il dovere generale di tutela della salute e sicurezza è contenuto nell’art. 2087 del Codice civile, secondo il quale il datore di lavoro deve adottare tutte le misure necessarie per tutelare l’integrità psicofisica e la personalità morale del lavoratore; egli deve inoltre vigilare sulla corretta attuazione dei mezzi di tutela.

Specifiche regolein materia di salute e sicurezza sono contenute nel d. lgs n. 81 del 2008, detto Testo Unico in materia di salute e sicurezza; sono tuttavia esclusi dal suo campo di applicazione proprio i lavoratori del comparto domestico.

Il contratto collettivo, all’art. 28, prescrive che ogni datore di lavoro deve garantire un ambiente di lavoro sicuro e salubre, in relazione agli ambienti domestici, sulla base di quanto è previsto dalla normativa vigente in materia di salute e sicurezza.

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DOVERI SPECIFICI DEL DATORE DI LAVORO